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giovedì 10 marzo 2016

5 Cose da sapere sulla Spagna prima di trasferirsi

Ricevo tantissime email con richieste di informazioni sulla situazione lavorativa qui in Spagna. Rispondo sempre con piacere e mi accorgo che sono sempre di più le persone che sentono la necessità di trasferirsi all'estero.E' una sensazione che conosco bene, é un brivido, un misto di eccitazione e preoccupazione che fa sentire vivi.
Non posso assumermi la responsabilità di assicurare a tutti di trovare un buon lavoro, una bella casa e amici meravigliosi, però posso informare e dare 10 tips che è bene sapere prima di trasferirvi in Spagna.
Allora cominciamo…

#1 Gli spagnoli hanno due (o più) cognomi ma sui campanelli NON li troverete
Tutti gli spagnoli hanno due cognomi, il primo é quello del padre, il secondo é quello della madre (i primi in entrambi i casi) però non aspettatevi di trovarli scritti sui campanelli quando andrete a trovare qualcuno.Qui si indicano per lo più numeri (quello del piano in cui si trova l'appartamento , poi l'indicativo della porta).Quindi se abito al secondo piano alla prima porta sulla destra é molto probabile che dobbiate suonare al 2°1a (segundo primera).Però non preoccupatevi, ogni volta che vi comunicheranno l'indirizzo aggiungeranno sempre anche le specifiche dell'appartamento.

#2 I Negozi aprono tardi ma rimangono aperti più a lungo

Un grandissimo vantaggio delle città spagnole é la possibilità di uscire dal lavoro ed aver ancora abbastanza margine per fare un giro di shopping e passare al supermercato. Cosa che, ricordo, in Italia era un mal di testa da organizzare !(ditemi se nel frattempo qualcosa é cambiato in merito, mi raccomando!).Di farlo la mattina però scordatevene; l’orario di apertura è dalle 10:00 in poi.
C’è invece bisogno di mettere la sveglia per le banche. La maggior parte infatti aprirà  solo alcune ore di mattina (io ho ovviato a questo problema aprendo un conto in una banca ondine) e un solo pomeriggio a settimana (se va bene).
#3 Non c’è bisogno del visto

Gli italiani non hanno necessità di richiedere (e pagare) nessun visto per entrare in Spagna grazie al trattato di Schengen che permette ai cittadini dell’Unione Europea di circolare liberamente fra gli stati membri (per saperne di più su questo trattato: http://www.internazionale.it/notizie/2015/09/15/come-funziona-lo-spazio-schengen-mappa)

#4 Gli spagnoli pronunciano le parole ‘a modo loro’
Ah ah! Questo mi fa sorridere ancora oggi! Allora come spiegarvi questa..Bene, ci sono parole straniere che noi italiani abbiamo adottato ed usiamo, scriviamo e pronunciamo fedelmente (chi più chi meno) ad esempio croissant, ketchup, wi-fi.
Ecco, gli spagnoli no. Se una parola non l’hanno tradotta (per esempio hamburger=hamburguesa) la pronunciano esattamente come si scrive o, come dico io, a modo loro. Provare per credere! Chiedete a uno spagnolo di dire SHOWROOM, poi ne parliamo.
#5 La Siesta

Quando vivevo in Italia, l’unica parola associata alla Spagna, che non avesse a che vedere con il cibo, era: siesta. Chiesi persino al mio allora direttore creativo (spagnolo) come facesse a gestire la siesta una persona che lavorasse in Spagna. Ricordo che (riuscendo a stento a mantenere lo sdegno) mi rispose che nel mondo del lavoro non esisteva nessuna siesta. Afferrai il messaggio e mi riproposi di verificarlo io stessa, un giorno.
#Bonus! Il ‘tempo’ qui è diverso

La mañana (la mattina – ma anche domani) dura fino alle 2 del pomeriggio, la tarde (il pomeriggio) dura fino al calar del sole e non esiste una parola per definire la ‘sera’. Le primissime ore del mattino (che comunemente noi chiamiamo ‘..di notte’ es. l’una di notte, le due di notte, etc) sono qui definite: de la madrugada. (nel mio esempio quindi la una /las dos de la madrugada).Chi può scegliere l’ora del pranzo difficilmente concepirà andarci prima delle 3 del pomeriggio, lo stesso vale per la cena, MAI prima delle 9 di sera.

Bueno, per il momento termino qui.
Mentre scrivevo mi sono venuti in mente molti altri aneddoti o curiosità ma alcuni sono riferiti solo a Barcellona QUINDI! Presto un video con i miei ‘consigli ‘per trasferirsi a Barcellona! Dove e come trovare casa,  costo della vita e mooolto altro!
Se vi vengono in mente dettagli che volete approfondire o qualche già residente vuole aggiungerne di nuovi fatevi avanti, i commenti li hanno inventati con questo scopo ;)
Stay tuned!!Adios!

giovedì 11 febbraio 2016

Cuba croce e delizia

Un altro mese é passato e altre valige da disfare occupano l'entrata di casa.
Siamo appena tornati da Cuba, il jet-leg si é aggiunto alla cricca e sono già le 4:30. Nessuna voglia di andare a dormire.
Questa volta non é stato il classico viaggio relax; siamo stati a 'visitare la famiglia' (di mio marito) e a investigare, ad immedesimarci, calarci nella vita reale dei cubani...ancora non riesco a pensare di mettermi un paio di calzini. :-|
A Cuba ho lasciato il cuore nel 2012, la prima volta in cui ci sono stata, e adesso come allora ripensandoci provo gli stessi stati d'animo contrastanti, amore/odio, gioia/dolore, disperazione/ottimismo, comprensione/intolleranza, ammirazione/ripugnanza e così via.
Non ci sono mezze tinte sull'isola dell'embargo, delle due monete, del comunismo, delle auto americane degli anni 50 dal rombo assordante, delle meravigliose case coloniali che, per la maggior parte cadono a pezzi, dei supermercati improbabili, della 'libreta' per il razionamento del cibo, della scuola gratuita (università inclusa) e dei salari corrispondenti a quanto noi spendiamo per una pizza+bibita+dolce e caffé.
Lentamente però le cose stanno cambiando, si parla di unificazione monetaria, i cubani possono comprare indifferentemente in pesos cubanos e in moneta convertibile (CUC), é apparso il primo store con prodotti di importazione di alta gamma (non a caso una firma italiana, Carpisa), il numero di turisti é quintuplicado (mi son sentita a Barcellona nel centro della Habana vieja) e la proprietà privata ha preso il via libera.
Ed é proprio quest'ultimo aspetto che mi fa rabbrividire.
Immaginatevi un popolo che per più di 50 anni ha visto migliaia di connazionali morire nell'intento di raggiungerele coste della Florida, non ha potuto viaggiare liberamente, possedere nulla, accedere ad una alimentazione variata, guadagnare stipendi più alti di 20/30€ al mese, d'improvviso ha una merce di scambio più dignitosa del vendere se stesso/a nella speranza di una vita migliore..
Se tutta l'isola é in vendita é in vendita anche la sua anima. Ed io ho paura; paura di non vedere mai più quell'autenticità che mi fa pensare di vivere in un altro mondo lontano dal capitalismo, dal conformismo..e mi sento egoista per questo allo stesso tempo.
C'é una canzone che descrive perfettamente le contraddizioni di quest'isola meravigliosa; la riporto qui di seguito, loro sono 'Los Aldeanos' (qui il video):

Con el permiso de los zafiros y el debido respeto
esta habana hermosa goza tambien de otros secretos
los cuales no aparecen en ningun centro turistico
porke hay ke mantener la imagen del citio magnifico
oh mi habana para el estranjero es facil
donde casi todos los autos que pasan son taxis
mi turistica ciudad que seres cultos la pueblan
que se conecta a internet
a la velocidad de la lanchita de regla
oh mi habana no se si es tu malecon una distraccion
o una extensa oficina de imigracion
son adorables tu paisajes tus hoteles
tus ocultos burdeles para maridos infieles
la que ha cambiado al che guevara por dinero
orita sale a la venta una foto de el encuero
la habana de universitarios y policias serreros
que aprobaron pre escolar de milagro y por los pelos
la habana donde se extinguio el ser humano
y el cubano por divisa pisa al propio cubano
donde se brinda la mano solo cuando se supone
que luego habra un pago que duplique la buenas acciones
mi habana de adoquines, cines, bicicletas, ferias
agros dispensados, pipas, chispa de tren, e histeria
cerro, marianao,luyano, buena vista
y los demas barrios humildes que no salen en revistas
bares, solares, parques, collares, santeros
que por un euro bajan a estrallones a san pedro del cielo
la capital donde aprendemos desde pioneros
los productos con el fin de ser corruptos y jineteros
la habana de politiqueros, pingueros y putas
porque solo dando el culos las trañas colas disfrutas
paradas, discuciones, salideros, chivas
que de gratis y sin jefes se entrometen en tu vida
asi es mi habana (si) humana, solidaria y comunista
que con convicciones europeas a la guerra se alista
ya no se si es la capital de todos los cubanos
porque los guineros es imigrante
y el chileno es un hermano
mi habana cederista, revolucionaria y fiel
con sus tiendas con atun y sus mercados con curel
donde hay patriotismo pero si buelven a abril el mariel
AQUI SOLO SE QUEDA EL NARRA Y EL HERMANO DE EL

Mi habana donde los infantes desde la cuna
gozan de educacion gratuita de vacuna
de parques de teatros, playas deporte, transporte y una
increible agilidad para pedir chicle a los yumas
mi habana de club norturno, disco, barra abierta
tabacos, bicitaxis, frijoles, jueses y celda
fiestas por el doble, nobles intenciones muertas
y un burocratismo adicto a cerrar las puertas
la que llora los 31 de diciembre
y no dejan que a los reyes magos se le acerque
es todo iligico y triste a la vez caballo
porke ellas es la que marcha cada primero de mayo
es mi habana la nena que despierta euforica
y sale a luchan en medio de una guerra sicologica
la que todo la embuelve y resuelve cada erros
diciendo no se quejen que en africa esta peor
historica belleza rodeada de aqua
que mientras que el mundo skia
ella le cae atra a las guaguas
ademas es el unico lugar del planeta
que la alimentacion se adquiere por una libreta
mi habana de poetas y repletas guasabitas
donde las bebe con 14 abriles ya fornican
donde en la primera cita ya no se pide la mano
porque hay una mano que te pide el guano cuando la visita
mulaticas bonitas, victimas del consumismo
que su juventud entregaron a la causa del turismo
que cuando le preguntan cual es tu gran fantasia
responden montar avion y NO sobornar mas policias
mi habana repartera, miky, retro, loka
que siente odio por las leyes que en el podio colocan
enemiga del imperialismo y de la explotacion
la que paga con Camilo y te cobra con Washington
toma esta cancion mi habana, no linda pero sincera
de parte de un habanero que verte feliz quisiera
porke aunque un sebio te arregle esteticamente
yo se que tu corazon se deteriora lentamente
yooo naci en la habana, soy habanerooo


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Hasta la vista
Laura